
Le piccole e medie imprese (PMI) sono il motore dell’economia italiana, ma per restare competitive è essenziale adeguarsi ai nuovi criteri di premialità. Questi requisiti non solo aumentano le possibilità di accesso ai finanziamenti pubblici, ma migliorano anche il posizionamento nelle graduatorie, offrendo un vantaggio strategico.
Adottare nuovi requisiti di premialità significa investire nella crescita aziendale. Integrare pratiche sostenibili, adottare tecnologie innovative e formare il personale sono scelte che migliorano l’efficienza e rendono l’azienda più attraente agli occhi dei finanziatori pubblici. Non è solo una questione di incentivi economici, ma di competitività sul lungo termine.
Le PMI che dimostrano impegno verso l’eccellenza e la sostenibilità si distinguono nel mercato. L’adozione di questi requisiti rappresenta una strategia vincente, che permette alle imprese di accedere più facilmente ai fondi pubblici e di costruire un futuro solido e sostenibile.
Certificazione della Parità di Genere: un’opportunità per le imprese
Uno dei requisiti di premialità più rilevanti è la Certificazione della Parità di Genere. Ottenere questa certificazione significa dimostrare l’impegno dell’azienda nella riduzione delle disuguaglianze di genere, un aspetto sempre più valorizzato nei finanziamenti pubblici.
Unioncamere, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, sostiene le PMI italiane in questo percorso attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per agevolare la certificazione, sono previsti contributi economici che coprono sia i servizi di assistenza tecnica sia i costi di certificazione.
Le domande possono essere presentate dal 26 febbraio 2025 al 18 aprile 2025 su un portale dedicato. Il Dipartimento Pari Opportunità mette a disposizione fino a 2.500 euro per il supporto tecnico e fino a 12.500 euro per la certificazione. Un’occasione concreta per migliorare la reputazione aziendale e accedere a nuove risorse economiche.
Il Rating di Legalità: più trasparenza, più finanziamenti
Un altro strumento strategico per le PMI è il Rating di Legalità, rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Questo riconoscimento premia le aziende che operano con trasparenza, legalità e responsabilità sociale, offrendo vantaggi concreti sia nell’accesso ai finanziamenti pubblici sia nel credito bancario.
Per ottenere il Rating di Legalità, un’azienda deve dimostrare di rispettare la normativa vigente, adottare un codice etico e garantire l’assenza di condanne penali per i propri vertici. Una volta presentata la domanda all’AGCM, viene valutato il livello di conformità dell’azienda ai principi di legalità e trasparenza, con l’assegnazione di un punteggio in “stellette”.
Avere un Rating di Legalità rappresenta un valore aggiunto per le imprese, migliorandone l’affidabilità e facilitando l’accesso a bandi e finanziamenti.
Perché investire nei nuovi requisiti di premialità
Adeguarsi ai nuovi requisiti di premialità è una scelta vincente per ogni PMI che vuole crescere ed essere più competitiva. La Certificazione della Parità di Genere e il Rating di Legalità sono strumenti chiave per ottenere vantaggi concreti e distinguersi nel panorama imprenditoriale. Investire nella sostenibilità, nell’innovazione e nella legalità non solo apre le porte ai finanziamenti pubblici, ma rafforza l’identità e la credibilità dell’azienda.
Non perdere questa opportunità: il futuro della tua impresa dipende dalle scelte che fai oggi.