
Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituisce quella precedente. Questa revisione è stata introdotta con l’obiettivo di armonizzare il sistema italiano con quello europeo, garantendo una rappresentazione più accurata delle attività economiche emergenti e aggiornando le descrizioni dei settori per adeguarle alle evoluzioni del mercato.
La nuova classificazione prevede 3.257 codici, con un aumento significativo di sezioni e sottocategorie. Le sezioni passano da 21 a 22, mentre le sottocategorie aumentano da 1.241 a 1.290. Tra le nuove attività incluse ci sono settori in forte crescita come la produzione di energia rinnovabile (35.12.00) e la fabbricazione di macchine per la produzione additiva (28.97.00), a dimostrazione dell’attenzione verso l’innovazione e la sostenibilità.
Dal 1° aprile 2025 la classificazione sarà operativa
A partire dal 1° aprile 2025, sarà possibile navigare direttamente sul sito ISTAT per consultare la nuova classificazione ATECO e individuare il codice più appropriato per ogni attività economica. Grazie a strumenti online e tabelle di conversione fornite da ISTAT e dalle Camere di Commercio, la transizione sarà più semplice, consentendo agli operatori economici di trovare facilmente il codice corrispondente alla loro attività.
Impatto sugli operatori IVA
Dal punto di vista fiscale, la nuova classificazione comporta l’obbligo di utilizzare i codici ATECO aggiornati negli atti e nelle dichiarazioni presentate all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, non sarà necessario presentare una dichiarazione di variazione, a meno che l’operatore non ritenga che la nuova codifica descriva meglio la propria attività.
In questo caso, sarà possibile comunicare la variazione del codice ATECO all’Agenzia delle Entrate e/o alla Camera di Commercio attraverso i canali tradizionali. Questa flessibilità consente alle imprese di adeguarsi senza obblighi burocratici aggiuntivi, facilitando l’adozione della nuova classificazione.
Un aggiornamento essenziale per il futuro delle imprese
L’aggiornamento della classificazione ATECO 2025 rappresenta un passo importante per migliorare la rappresentazione del tessuto economico italiano. L’inclusione di nuove attività in crescita, la maggiore precisione nella suddivisione dei settori e l’armonizzazione con il contesto europeo renderanno più efficiente la gestione delle informazioni statistiche e fiscali.
Per le imprese, questo significa maggiore chiarezza nel proprio inquadramento economico e una migliore rappresentazione delle proprie attività, con potenziali vantaggi anche nell’accesso a finanziamenti e incentivi. Il cambiamento è già in atto: meglio essere pronti per non farsi trovare impreparati.